DEMOCRAZIA

La democrazia è la disperazione di non trovare eroi che ci guidIno.

La democrazia non esiste in realtà, ma consiste nel continuamente cercarla

L'Africa è all'Alba della Democrazia. L'Italia è al Tramonto

I governi dei paesi democratici (USA in testa) sono sempre più semplici "comitati di affari" al servizio delle Elites (lobbies) socio economiche a cui, di fatto, è ormai riservata (e limitata) la rappresentatività effettiva di questo tipo di democrazia. Le nostre "democrazie avanzate" sono piuttosto delle post democrazie. Quale modello intendono esportare gli USA nei paesi musulmani? Quello Liberal Parlamentare, ormai desueto (svuotato dall'interno) che da noi non si usa più, o quello nuovo che somiglia sempre più a un sistema oligarchico di tipo censitario - massimediatoco? (Astrea e i Titani, p. 142).

La Democrazia, in realtà, è una poliarchia, cioè un insieme pluralistico di nuclei di potere, di elites sociali che apertamente perseguono, entro certi limiti, il proprio interesse. Le elites vanno sottoposte al freno del demos (alla sovranità degli elettori); ma senza le elites, la democrazia rischia di non essere altro che populismo, figura moderna dell'antica demagogia.

Io non parlo di Destra o di Sinistra, io parlo dei troppi politici di professione i quali, siano annidati a destra o a sinistra, di fatto stanno "dietro"...; dietro alle nostre spalle e si fanno beffa di noi cittadini.

Sistema democratico "misto" in cui il popolo si esprime ma chi conta sono i ceti possidenti; cioè la vittoria di una oligarchia dinamica e incentrata sulle grandi ricchezze ma capace di costruire il consenso e farsi legittimare elettoralmente tenendo sotto controllo i meccanismi elettorali.

I politici sono impotenti, non hanno un programma; ambiscono solo (ad andare) a rimanere in carica. L'avvicendarsi di governi, persino degli schieramenti politici, non è più un fattore decisivo, al massimo è una increspatura sulla superficie di un fiume che scorre ininterrottamente, inesorabilmente nella propria direzione, spinto dalla propria forza propulsiva.

Nessun uomo politico si è mai accontentato degli "incentivi morali" di cui parlava Mao.

Il Primo ministro è un essere capace di infiammarsi solo per brama di ricchezze,lussuria potere e titoli....Non dice mai la verità, o se la dice, la fa passare per una menzogna, così come gabella per vere le bugie più incredibili.....Si mantiene al potere corrompendo la maggioranza del Parlamento, finchè, con una legge... chiamata "Atto di Impunità", si sottrae ad ogni resa dei conti e si ritira a vita privata, satollo delle spoglie del paese (J. Swift: "I Viaggi di Gulliver" . Sic. !!!???)

I Principi sono uomini che non si intendono di leggi, nemici o poco meno del pubblico bene, solo attenti ai loro privati interessi, odiatori del sapere, della libertà, del vero, uomini che non si preoccupano minimamente del buon andamento dello stato, ma che, nel giudicare, adottano esclusivamente il metro del proprio... capriccio e della propria utilità" (Erasmo da Rotterdam, "Elogio della pazzia", inizi sec.XVI)

Il paese si avvia a diventare bipartisan (?). Da sempre più parti e su un crescente numero di temi politici si avverte la necessità che il Parlamento trovi una normalità "bipartisan", esprima convergenze politiche. Ciò conferma che la via da seguire è ormai una via unica e obbligata per tutte le parti politiche

Almeno sino all'età di Solone (VI sec. a.C.) la pienezza dei diritti politici di cittadinanza, non era concessa ai nullatenenti oltre che agli schiavi e alle donne. La cittadinanza era riconosciuta solo ai maschi adulti (in età militare, purchè figli di padre e di madre Ateniese e liberi di nascita)

Il fenomeno dinamico e lacerante innescato dalla democrazia Ateniese, fu l'estensione della cittadinanza piena ai non possidenti. Poi anche ai dipendenti, cioè agli "uomini passivi" che erano stati esclusi dal voto persino dai primi rivoluzionari francesi! Poi ammessi con Robespierre con la sua costituzione del 1793, che però non entrò mai in vigore. Restarono sempre limitazioni censitarie.

La parola "demokratia" sin dalle sue prime attestazioni, nasce come parola dello "scontro", come termine di parte, coniato dai ceti elevati ad indicare lo "strapotere" (kratos) dei non possidenti (demos) quando vige, appunto, la democrazia.

"Demokratia" etimologicamente nel linguaggio politico greco dell'età romana, ha il significato di "potere sul popolo", non quello di potere del popolo.

Secondo Aristotele, ciò che connota la democrazia, non è tanto che il potere si eserciti secondo il principio di maggioranza (ciò avviene anche nella Oligarchia), ma piuttosto il fatto che il pieno diritto di cittadinanza viene riconosciuto anche ai non possidenti. Oggi invece è sempre più evidente la tendenza ad escludere, di fatto, i non possidenti dalla Democrazia.

L'habeas Corpus dell'Inghilterra di fine '600, era un complesso di leggi garantiste che ponevano limiti agli arresti arbitrari e alla carcerazione preventiva. Le Leggi ad personam berlusconiane sono una rivisitazione di quello storico habeas corpus in salsa italica. Quello fu una conquista liberale del Parlamento della "Gloriosa Rivoluzione" contro le tendenze assolutistiche degli Stuart. Questa è una "Penosa Involuzione" del nostro sistema democratico.

In Italia sono troppe e troppo affollate le "nicchie del privilegio e del parassitismo", a cominciare dalla più grande di tutte: Il Parlamento.

Occorre una buona dose di volontà per credere che le classi dirigenti siano rispettabili e che le classi asservite (subalterne) siano degne di essere soccorse (aiutate) oppure compiaciute".

L'Italia è malata ancora di populismo e solo guarendo da questa malattia potrà giungere ad una vera democrazia.

Quella italiana, ormai, è la Repubblica dei compari, la degenerazione clientelare di un sistema democratico, come quella descritta da Robert de Jouvenel a proposito del regime parlamentare della Quarta Repubblica francese. Dove gli industriali affittano i Deputati e i Senatori.

Noi italiani importiamo dai francesi i modelli costituzionali. Oggi importiamo il semipresidenzialismo alla francese, ieri (1848) lo Statuto albertino ricalcava la Costituzione francese del 1830.

Le democrazie capitalistiche liberali borghesi, non consentiranno mai che il loro corpo elettorale vada a cascare nel socialismo per l'accidentalità di un verdetto delle urne" (Harold Laski - Democracy in crisis, 1933).

Nella Costituzione Pakistana è scritto che: "La sovranità appartiene solo a Dio!

Il principio della "sovranità popolare" è talmente pericoloso che, anche se fosse vero e fondato bisognerebbe occultarlo. L'uguaglianza è un principio meraviglioso, ma perchè dirlo al popolo?(De Maistre)

La sovranità (popolare) non può essere rappresentata, per la stessa ragione per cui non può essere alienata. La sovranità consiste nella "volontà generale" e la volontà generale non si rappresenta. Il popolo inglese si illude di essere libero. E' tale solo durante le elezioni del parlamento, ma dopo è subito in schiavitù, l'uso che fa della sua libertà gli fa meritare di perderla.(J.J. Rousseau)

Quando uno Stato, una società politica, non è in grado di garantire l'autorità del Governo (governabilità) e la giustizia (rispetto della legge, esecuzione della sentenza con l'effettiva espiazione delle pene), che sono tra gli scopi fondamentali per i quali è stato costituito, regredisce verso lo "Stato di natura", nel quale vige la legge di natura (del più forte, del più ricco, del più furbo). Il vero scopo a cui uno Stato non può venir meno è però quello della salvaguardia della proprietà privata.

Ci sono analogie tra la crisi della moderna Democrazia rappresentativa e quella che travolse la Democrazia antica della Polis? (v. Socrate al caffè 272 seg).

La Democrazia è una grande congerie di sogni e di menzogne. La prima menzogna è quella dell'art. 1 Cost. "La sovranità appartiene al Popolo..."...(già era menzognera la sigla SPQR della Civitas romana!)

Si rimprovera ai giovani l'uso della violenza. Ma non siamo noi forse in una eterna situazione di violenza?... Che cosa è che voi chiamate una situazione legale? Una legge che fa della gran massa dei cittadini delle bestie da soma per soddisfare i bisogni snaturati di una classe politica autoreferente, improduttiva, parassitaria e corrotta?... Questa legge è un'eterna, rozza violenza arrecata al diritto e alla sana ragione...

Anche Wilson (come G. Bush) presentò l'entrata in Guerra degli USA (1917) come una lotta per la democrazia, per la libertà e i diritti...(in realtà gli USA avevano forti interessi economici nel Mediterraneo e in Medio Oriente, minacciati dalla Germania, nonchè nei rapporti con Inghilterra e Francia). Un tempo il pretesto per le guerre era la Religione, oggi è la Democrazia.

Gli USA da sempre sono convinti di avere di fronte un "manifest desteny"; prima quello di liberare l'America dagli europei (guerra contro la Spagna del 1898), poi quello di esportare nel mondo Democrazia e Libertà.

Il Tiranno viene instaurato dal popolo contro i nobili, perchè lo protegga contro di essi". Dunque il vero protagonista della storia del consorzio umano è la ricchezza (il ceto nobiliare di un tempo) e lo è da sempre. L'avvento della democrazia non ha smentito questa verità storica.

sua volontà.Si cambia solo il suonatore ma non si cambia lo strumento e la musica, mentre a tirare il mantice delle canne restano sempre i poveri

Il "connubio" fra Cavour e Rattazzi nel Parlamento piemontese dell'Italia pre-unitaria fu il primo compromesso tra le forze conservatrici del centro destra (Cavour) e le forze moderate democratiche del centro sinistra (Rattazzi)

De Gaulle è stato l'ultimo protagonista del Cesarismo francese, il Bonapartismo, fondando la Quinta Repubblica francese (1958) di stampo presidenzialista e promuovendo la politica della "grand héure" (nel 1961 introdusse l'elezione diretta del Presidente).

E' auspicabile una "terza via europea" alla globalizzazione democratica e solidale, rispetto all' "individualismo competitivo" degli USA e al "comunitarismo gerarchico e autoritario" delle potenze asiatiche.

la schiavitù era sorta di peccato originale che aveva oscurato il sorgere della democrazia americana. Il peccato fu cancellato nel bagno di sangue della guerra di secessione.

 

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