LA CORONA DI LATTA

Saggio - Edizioni AIEP - Repubblica di S. Marino - 2000



Prologo:

Se la sfiducia nella classe politica è alla base del crescente astensionismo dei cittadini nelle altre democrazie, nel caso Italia il discorso è diverso.
Noi italiani discendenti del Machiavelli, da sempre siamo disincantati di fronte alla politica, grazie ad un sano realismo per il quale "il fine giustifica i mezzi" ed è da ingenui pretendere la moralità nell'azione politica, dove ciò che conta è solo vincere "o per forza o per fraude".
Secoli di dominazione straniera poi, ci hanno infuso un certo opportunismo e relativismo politico ("O Franza o Spagna, pur che se magna"), cui si accompagna da sempre un analogo relativismo morale ("Prima la trippa, poi la virtù").
Dal canto suo  Francesco Guicciardini, altro nostro grande progenitore, ci ha insegnato ad avere cura soltanto del nostro "particulare".
Insomma, noi italiani siamo geneticamente attrezzati a muoverci in questo mercato di scambio e di baratto politico che è diventata la Democrazia, dopo la fine delle ideologie e delle grandi lotte sociali e ideali.
Ed era già scolpita nel nostro DNA questa democrazia di "Arlecchino" e dei "quaranta (ladroni) partiti"; questo sistema che assomiglia sempre di più ad un regime autocratico, retto da un Parlamento nazionale tanto affollato quanto improduttivo, che non rappresenta più la società civile, ma un ceto inamovibile di politici di professione che vivono "di politica", non "per la politica".
Insomma, per cambiare l'Italia, più che le riforme istituzionali (che i politici promettono sempre, ma non attueranno mai), più che i referendum (che sono stati sistematicamente vanificati dalla classe politica e nei quali gli italiani, pertanto, non credono più), servirebbe una…manipolazione genetica!!


(Nicolò Machiavelli)
(Nicolò Machiavelli)

Nell'Italia europea del XXI secolo, le fazioni politiche ideologicamente contrapposte ed ostili, non hanno più una vera ragion d'essere. Esse non hanno più radici nella società civile, non provengono dal basso, ma sono artificiosamente costruite e fomentate dall'alto, ad opera del potere politico. Solo un ceto di politici di professione, di destra e di sinistra, ha interesse a dividere i cittadini e a mantenerli divisi in fazioni nemiche, così da poter offrire un capo e un partito diverso a ciascuna di esse: "Divide et impera ! "




La democrazia è la disperazione di non trovare eroi che ci guidino




"La politica è la forma di sfruttamento razionale del fondamento irrazionale delle masse"
(G. Le Bon)




Senza il potere non si possono realizzare gli ideali. Con il potere difficilmente essi sopravvivono




La pubblicità è l'anima della politica




Il danaro è il latte materno della politica




Il nichilismo è la condizione dell'ultimo uomo